"Giuda-Maduro, brucia il traditore"

| La sanità venezuelana è un disastro pagato con le vite dei malati. Gli operatori sanitari hanno bruciato un fantoccio davanti agli ospedali con le sembianze di Maduro. Il pericolo che il regime si impossessi degli aiuti della CRI

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MARIA LOPEZ

Dedicato alle “anime belle” che appoggiano ancora Maduro, compresi i grillini italiani, nel segno di una “neutralità” complice del Regime, e che non riconoscono l’autorità del presidente ad interim Juan Guaidò. Il Tema è una sanità già collassata, con i malati in pericolo costante di vita a causa della mancanza di risorse dei black out, della cronica mancanza di farmaci, della fuga all’estero di centinaia di medici. La Federazione Medica Venezuelana sollecita la priorità dell'aiuto umanitario. Il presidente della FMV, Douglas León Natera, ha sottolineato la grave situazione sanitaria dei neonati, dei bambini fino a cinque anni, delle donne incinte e degli anziani. Natera, ha detto che l'aiuto umanitario che è arrivato nel paese martedì scorso e dovrebbe essere fornito alle persone più bisognose in modo più equo. "Che arrivino (aiuti umanitari) per essere distribuito equamente a coloro che ne hanno bisogno, non lasciare che il governo metta la mano su di esso e far loro vedere che sono loro che stanno risolvendo il problema di salute del Venezuela, quando non è così", ha detto. Ha anche sottolineato la necessità di forniture mediche per i pazienti cronici, diabetici, di ipertensione e persone con insufficienza renale. La crisi colpisce il funzionamento dei 300 ospedali e 15.500 ambulatori del paese.

E Nicolás Maduro viene indicato, dai sanitari esasperati, il Giuda che ha bruciato il settore sanitario anche questa domenica di Pasqua. Un chirurgo ha raccontato che il sabato, mentre assisteva a un parto, è mancata la luce e la donna è salva per miracolo con il suo bimbo.

Così medici, infermieri e studenti del settore sanitario hanno eseguito il tradizionale rogo di Giuda questa domenica di Pasqua e il fantoccio del traditore di Cristo aveva volto di Nicolás Maduro. 

La dottoressa Hilda Rubí González, con quel coraggio che manca del tutto ai “neutralisti” italiani, ha accusato durante la protesta che "i malati di cancro stanno morendo a causa dell'usurpatore di Miraflores, lo stesso che rappresentiamo come il Giuda del Venezuela, e lo stiamo bruciando qui, come simbolo di una violenza non più accettabile”.

Da parte sua, il deputato dell'Assemblea Nazionale Ivlev Silva ha spiegato che l'unica soluzione alla crisi del paese è la cessazione dell'usurpazione, il primo passo nel percorso di transizione proposto dal Parlamento.  Silva ha anche sottolineato che tutti i cittadini devono essere controllori degli aiuti umanitari che sono entrati nel paese attraverso la Croce Rossa Internazionale. 

"Dobbiamo essere uniti affinché la fornitura di medicinali per il nostro popolo non sia politicizzata dal regime", ha detto. E Hilda Rubí González, (@HildaRubi): "Ja Croce Rossa non sia di parte, l'aiuto umanitario arrivi dove è necessario”.

 
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