Il mariachi rifiuta il trapianto

| Temendo che il fegato potesse essere di un drogato o un gay, “Chente” Gómez ha rifiutato il trapianto negli Stati Uniti. Polemiche e accuse di omofobia

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Vincente Fernández Gómez è uno dei più celebri artisti messicani. La gente lo chiama “Chente”, e ancora più spesso “El Rey de la Cancion Ranchera”, il re della musica ranchera. Al suo attivo ha oltre 50 album e una trentina di film, sette “Latin Grammy”, un “Grammy Award” e una stella sulla “Hollywood Walk of Fame”. Insomma, una celebrità di prima grandezza, dettaglio che fa ancora più rumore per un’intervista che ha rilasciato al programma “De Primera Mano”, scatenando il putiferio. Chente ha dichiarato di lottare da tempo contro un tumore, diagnosticatogli in Texas dopo un malore che l’ha colpito durante un concerto. Ma quando i medici gli hanno comunicato di aver trovato un fegato per il trapianto, lui l’ha rifiutato sdegnato, temendo che il donatore potesse essere un gay o un drogato. La reazione è stata immediata, con valanghe di critiche che hanno sommerso i siti e i profili social dell’artista messicano, promettendo di boicottare i suoi concerti e i suoi dischi. Per dargli manforte è dovuto scendere in campo il figlio, che ha tentato di allontanare dal celebre padre le accuse di omofobia.

Vincente Fernández Gómez, ha comunicato la casa discografica, è stato sottoposto a un trapianto di fegato in Cile, dove secondo lui probabilmente i fegati sono migliori.

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