Porto Rico in piazza per protesta

| Migliaia di persone chiedono le dimissioni del governatore Ricardo Rossello, travolto da uno scandalo scatenato da messaggi omofobi e sessisti

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Ore di tensione a Porto Rico, dove da giorni proseguono le proteste per chiedere le dimissioni del governatore Riccardo Rossello, che dopo essere stato travolto dallo scandalo dei messaggi omofobi e sessisti scambiati con i suoi collaboratori, al momento si è limitato a dimettersi da presidente del Nuovo Partito Progressista, di cui è alla guida, annunciando anche che non ha intenzione di ricandidarsi nel 2020. Ma tanto non basta ai manifestanti, a cui si è unito anche Daddy Yankee, rapper reso popolare dal brano “Despacito”: le mancate dimissioni di Rossello porteranno con molta probabilità ad uno sciopero generale e ad altre proteste di piazza.

Una folla oceanica si è riversata per le strade causando seri problemi alla circolazione, e costringendo addirittura due navi da crociera a cancellare lo scalo di Porto Rico: al moment, secondo una stima, l’impatto economico delle proteste è quantificato in 2,5 miliardi di dollari di mancati introiti turistici.

Il caso era stato svelato dal “Center for Investigative Journalism”, consorzio formato da diverse testate, a poche ore di distanza dall’arresto per corruzione di due funzionari portoricani da parte dell’FBI. Erano così emerse chat di gruppo di Ricardo Rossello, classe 1979, in carica dal 2 gennaio 2017, e dei suoi collaboratori in cui il governatore definiva una nota politica newyorkese una “puttana” e ironizzava sull’obesità di un funzionario.

Sudamerica
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