Strage di bambini in una scuola brasiliana

| Due giovani, identificati pochi minuti fa, hanno fatto irruzione all’ora di inizio delle lezioni uccidendo 8 persone. Si sono tolti la vita prima dell’arrivo della polizia. Infuria la polemica sul decreto libera armi di Bolsonaro

+ Miei preferiti
Di loro non si sa ancora molto: erano due ragazzi incappucciati, identificati come Guiherme Taucci Monteiro, di 17 anni, e Luiz Henrique de Castro, di 25, a quanto si apprende non ex allievi della scuola, ma in compenso ispirati dalle gesta di Wellington Menezes de Oliveira, il folle che il 7 aprile 2011 fece irruzione nella sua ex scuola media di Rio de Janeiro uccidendo 11 alunni.

Alle 7:00 del mattino (ora locale), i due hanno fatto irruzione alla “Escola Estadual Raul Brasil”, una scuola elementare di Suzano, citta di 300mila abitanti stato di San Paolo, iniziando a sparare all’impazzata. Gli insegnanti hanno barricato le porte delle aule facendo nascondere i bambini sotto i banchi: qualcuno è riuscito a fuggire dalle finestre dando l’allarme. Alla fine sono rimaste a terra dieci persone: 2 insegnanti, 6 studenti e i 2 killer, che si sarebbero sparati alla testa prima dell’intervento dei reparti speciali, giunti sul posto mezzora dopo l’inizio di quella che i media hanno già definito la “Columbine” brasiliana. Da aggiungere al conteggio finale anche 15 feriti, alcuni in gravi condizioni.

La polizia avrebbe rinvenuto un vero arsenale: una pistola calibro 38, un arco con delle frecce, esplosivi e bottiglie molotov, ma nulla che possa dare una spiegazione al folle gesto. Poco prima della strage, un’altra sparatoria è stata registrata a circa 500 metri dalla scuola, ma nella concitazione del momento non è ancora chiaro se i due episodi siano collegati.

Malgrado l’estrema violenza delle proprie strade, i “mass murder” scolastici che al contrario ammorbano la storia recente americana. In molti, in queste ore, puntano il dito sul decreto di liberalizzazione delle armi da fuoco voluto dal presidente Jar Bolsonaro: “Il decreto del governo federale indica un aumento del flusso di armi che entra nella società brasiliana, dove ci sono già indicatori di violenza molto elevati: 45.000 persone muoiono ogni anno a causa delle armi da fuoco. Pertanto, qualsiasi provvedimento legislativo o esecutivo che aumenti il numero di armi in circolazione genererà invariabilmente questo tipo di conseguenze. Aspettiamoci altri morti”.

Galleria fotografica
Strage di bambini in una scuola brasiliana - immagine 1
Strage di bambini in una scuola brasiliana - immagine 2
Sudamerica
Modello Siria: truppe russe in Venezuela
Modello Siria: truppe russe in Venezuela
L'ambasciatore di Putin: "Addestriamo i militari a fronteggiare le minacce Usa e a potenziare le armi". I primi cento soldati russi a marzo, altri ne arriveranno. Trump: "Lasciate il Paese". Rivolta in carcere: 29 morti
"I cartelli dei narcos con Maduro"
"I cartelli dei narcos con Maduro"
Duro attacco del senatore rep USA Rubio contro Cabello, braccio destro di Maduro, accusato dalla Dea di narcotraffico: "Riforniscono Caracas di benzina, il resto del Paese condannato alla paralisi"
Salario minimo 18mila bolivares, chilo di prosciutto 16mila
Salario minimo 18mila bolivares, chilo di prosciutto 16mila
Le ridicole misure di Maduro, il salario minimo aumentato durante i giorni della rivolta, subito rottamato dall'inflazione, ora al 153mila per cento. Dopo un mese di lavoro puoi comprare un antibiotico. Le tabelle della vergogna
Si dimette l'ambasciatore del Venezuela
Si dimette l
"Costretto a lasciare dalle sanzioni Usa e italiane, ma resto fedele al caviamo e a Maduro". Silenzio glaciale da Caracas, rientrerà in patria o resta in Italia?
Il mariachi rifiuta il trapianto
Il mariachi rifiuta il trapianto
Temendo che il fegato potesse essere di un drogato o un gay, “Chente” Gómez ha rifiutato il trapianto negli Stati Uniti. Polemiche e accuse di omofobia
Maduro vende l'oro del suo popolo
Maduro vende l
Il regime aggira le sanzioni e vende a Turchia ed Emirati Arabi oro per 570 milioni di dollari che finiranno inceneriti, come gli altri, sull'altare della più spaventosa crisi economica di tutti i tempi. Risorse sottratte alla comunità
Guaidò libera l'ex 007 dai domiciliari
Guaidò libera l
L'ex dirigente dell'Intelligence Ivan Simonovis è stato liberato dai domiciliari su ordine di Guaidò poco prima di essere arrestato, ma ora gli sgherri di Maduro hanno occupato la sua casa. E' in un rifugio sicuro
DESAPARECIDO
Gli sgherri di Maduro avrebbero fermato ex dirigente dei Servizi Segreti
DESAPARECIDO<br>Gli sgherri di Maduro avrebbero fermato ex dirigente dei Servizi Segreti
La moglie di Ivan Simonovis, storico oppositore del regime, denuncia con un tweet la sua scomparsa. Arrestato nel 2009, detenuto 5 anni in carcere, era stato rilasciato per le sue condizioni di salute. Sebin invade la casa
La supervilla di Maduro, un mistero
La supervilla di Maduro, un mistero
L'avrebbe acquistata per 18 milioni di dollari a Punta Cana, Repubblica Domenicana attraverso un mediatore. La moglie Cilia Flores in fuga nel rifugio dorato dopo gli scontri? Scoop di un giornalista peruviano. Presidente nega
La flotta sottomarina dei narcos
La flotta sottomarina dei narcos
Sempre di più, i cartelli sudamericani della droga utilizzano piccoli mezzi subacquei realizzati in cantieri clandestini. Ma le loro capacità tecnologiche si stanno affinando sempre di più