Ufficiale torturato e ucciso, il regime accusa due agenti-sicari

| Orrore a Caracas. Il capitano di corvetta Rafael Acosta Averalo torturato nei sotterranei del DGCIM, il controspionaggio militare. Autopsia ritardata per nascondere le violenze? Una giornalista: "Corpo nascosto"

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Di Maria Lopez

La tragica morte del capitano di corvetta  Rafael Acosta Avèralo ha avuto profonde e indignate reazioni in tutto il mondo, con una dura condanna da parte degli Stati Uniti, del Gruppo Lima e dell'Unione Europea. Si attende anche una reazione dell’ala grillina del governo italiano, in particolare da parte del sottosegretario Manlio Di Stefano, che aveva definito “un golpe” la lotta di Juan Guaidò e dell’opposizione contro un regime criminale, mentre Salvini si era schierato con il presidente ad interim. E ora il timido confronto tra delegati di Maduro e guardò, su mediazione norvegese, rischia di saltare prima ancora di portare a un qualsiasi risultato.

Sono due i militari accusati da un procuratore di Caracas per la morte del capitano di corvetta Acosta Arévalo. Si sono presentati questo lunedì in tribunale, in un caso che ancora una volta indica gli organi di sicurezza del Venezuela come violatori sistematici dei diritti umani. L'Alto Commissario ONU per i diritti umani, Michelle Bachelet, si è dichiarata "sconvolta" dalla morte di Acosta. La 36° Corte dell'Area Metropolitana di Caracas ha deciso di trattenere in prigione "preventiva" contro il sergente Estiben Zarate e il tenente Ascanio Antonio Tarascio, accusati entrambi della morte dell’ufifciale, avvenuta all’alba di sabato.  Zárate, 22, e Tarascio, 23 anni,  sono accusati  di "omicidio preteriintenzionale”, con pene da 6 a 12 anni di carcere.  Entrambi appartengono alla Guardia Nazionale e fanno parte del controspionaggio militare (Dgcim), nei cui sotterranei Acosta era stato dal 21 giugno trattenuto tenuta per un presunto complotto contro il governo di Nicolás Maduro che includeva l'assassinio del presidente. "Sorprendente. Il pubblico ministero accusa i due detenuti di omicidio pre-intenzionale con nesso causale, ignorando i crimini previsti dalla legge contro la tortura", ha criticato in un tweet Alonso Medina Roa, avvocato della famiglia dell’ufficiale ucciso. 

"Sono scioccata dalla presunta tortura subita dal capitano Acosta Arevalo", ha detto Bachelet in una dichiarazione di lunedì.  Gli attivisti denunciano che Acosta era stato portato in tribunale venerdì scorso su una sedia a rotelle con "gravi segni di tortura", così il giudice lo ha ordinato di trasferirlo all'ospedale militare di Caracas, dove è morto. "Muore innocente perché non c'è mai stato un processo", ha aggiunto. 

La nota  giornalista Ibéyise Pacheco ha rivelato su Twitter che una valutazione macroscopica ad occhio nudo del corpo di Arevalo mostra i segni evidenti delle torutre subita ma l’autopsia viene rinviata dal regime per fare in modo che la decomposizione cancelli lividi e ferite.  L'autopsia è stata poi effettuata dal patologo Yannuacelis Cruz.. Pacheco ha aggiunto che nessun procuratore del Ministero pubblico era andato all'obitorio. "C'è confusione e paura” per il clima repressivo sempre più violento.

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