Venezuela, gli obitori dell'orrore

| In un ospedale le celle frigo non funzionano e i cadaveri si decompongono. Corpi accatastati e amputati. La gente non ha i soldi per funerali e seppellisce i congiunti nei cortili di casa. Rischio epidemie

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Dopo le scuole, gli ospedali, i trasporti, l’emigrazione, l’inflazione, la mancanza di cibo, un’altra storia terribile scuote il Venezuela di Maduro e dei suoi oligarchi. L’obitorio (nella foto de El Universal) dell'ospedale Luis Razetti di Barcellona si trova in condizioni devastanti, incredibili per una comunità civile, secondo la dettagliata denuncia presentata dal difensore dei diritti umani di Anzoátegui, José Santoyo. La gente è sconvolta, spiega "Ogni volta che vedono morire un membro della famiglia, piangono non solo perché lo perdono, ma soffrono anche per ottenere le risorse per seppellirlo e sono costretti a vedere che i cadaveri si decompongono a causa delle spaventose condizioni di trascuratezza dell’obitorio". 

Il leader dei diritti umani ha detto di aver assistito alla decomposizione di un corpo e ha notato che almeno l'80% delle autopsie di coloro che muoiono per cause naturali o malattie vengono eseguite in quell'obitorio. 

"Di dieci celle frigorifere, solo due funzionano e ognuno ha la capacità di un cadavere, ma ne collocano quattro accostati, un’altra cella è crollato con resti umani e parti di corpi sono stati amputati", ha denunciato.  “immagini dantesche che si vedono all'obitorio e i liquidi che i corpi secernono quando vanno in decomposizione filtrano dalle celle e inondano le sale". La gente ha chiesto l’aiuto dell'ufficio del governatore e dei sindaci per seppellire dignitosamente i loro congiunti, ma “ non ci sono risorse. Le pompe funebri per i funerali, seppellire o incenerire una persona vogliono di 20.000 Bolivar Souberanos, un importo che vale un anno di lavoro e pochi possono permettersi queste spese. Alcuni hanno scelto di seppellire i loro defunti nel cortile delle loro case, con gravi problemi di salute pubblica. 

 
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