A Mirafiori il progetto pilota «V2G»

| La tecnologia “Vehicle-to-Grid” bidirezionale consente alle auto elettriche di immagazzinare, ma anche di restituire energia alla rete. Quello dello stabilimento FCA di Torino sarà il più grande impianto al mondo

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Si chiama “Vehicle to Grid” – abbreviato in “V2G” – ed è una tecnologia che permette ai veicoli di immagazzinare e restituire energia alla rete. Lanciato nel 2016 in Danimarca e reso operativo anche in Italia da un decreto ministeriale, rappresenta una nuova frontiera nel futuro prossimo della mobilità elettrica, ed è stata sposata quasi subito dal gruppo “FCA”, che ha stipulato un accordo con “Terna” ed “Engie Eps” per la creazione di un progetto sperimentale all’interno dello stabilimento di Mirafiori.

Proprio in queste ore, il progetto è diventato realtà con l’inaugurazione sul piazzale logistico del Drosso dell’impianto pilota Vehicle-to-Grid che, a completamento dei lavori, diventerà il più grande del genere al mondo. Alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, dei rappresentanti delle Commissioni Parlamentari interessate ai temi, delle massime cariche della Regione Piemonte e della Città di Torino, FCA, Engie Eps e Terna hanno presentato il progetto descrivendone caratteristiche e modalità di funzionamento.

L’impianto V2G di Mirafiori - “100% made in Italy” - da un lato rappresenta l’opportunità concreta per il sistema industriale italiano di assumere un ruolo da protagonista nello sviluppo della mobilità sostenibile. E dall’altro è il risultato del lavoro di tre aziende che hanno deciso di sperimentare una soluzione di ricarica bidirezionale. La tecnologia V2G consente ai veicoli di scambiare in modo intelligente energia con la rete, rendendoli una risorsa preziosa per il sistema elettrico nazionale (gestito da Terna) contribuendo alla realizzazione di un sistema più sostenibile e rappresentando un’opportunità per ottimizzare i costi di esercizio delle vetture a vantaggio degli automobilisti. La tecnologia bidirezionale – che consente sia di caricare la vettura sia di restituire potenza alla rete – funzionerà in modo efficace quando auto e infrastruttura parleranno un linguaggio comune, obiettivo della sperimentazione avviata con l’inaugurazione dell’impianto.

La realizzazione della struttura in soli quattro mesi, nonostante il “lockdown” imposto dall’emergenza sanitaria, ha consentito di trasformare quello che è tipicamente solo un costo (la sosta dei veicoli in attesa di essere consegnati alla rete di vendita) in un beneficio che in un futuro potrebbe essere sfruttato da chi gestisce flotte di veicoli: un numero di mezzi parcheggiati per periodi lunghi in un unico luogo rappresenta l’opportunità per fornire servizi alla rete in maniera “aggregata”.

La prima fase di costruzione dell’impianto ha previsto l’installazione di 32 colonnine V2G in grado di connettere 64 veicoli, con l’obiettivo di sperimentare la tecnologia e la gestione logistica del parcheggio. Entro la fine del 2021 il V2G del Drosso consentirà l’interconnessione fino a 700 veicoli elettrici, diventando l’infrastruttura più grande al mondo di questo tipo mai realizzata. La gestione della seconda fase sarà principalmente dettata da logiche di economicità: gli obiettivi saranno fornire servizi alla rete elettrica di Terna e garantire un risultato economico positivo per FCA ed Engie Eps, quest’ultima partner nella realizzazione di una maxi-pensilina composta da circa 12 mila pannelli fotovoltaici che alimenteranno con energia elettrica “green” i locali di produzione e di logistica: l’impianto produrrà su base annua oltre 6.500 MWh di energia, risparmiando così all’ambiente oltre 2.100 tonnellate di CO2.

Roberto Di Stefano (responsabile e-Mobility per la region EMEA di FCA) ha spiegato che “la tecnologia Vehicle-to-Grid rappresenta un’importante opportunità per ottimizzare i costi di esercizio delle vetture a vantaggio degli automobilisti, ma necessita di un contesto normativo: il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito criteri e modalità per favorire la diffusione della tecnologia in Italia, ora dovrà seguire un completo framework normativo”.

Per Massimiliano Garri (direttore Innovazione e Soluzioni Digitali Terna), “Il progetto di mobilità elettrica è il risultato di un virtuoso percorso condiviso di ricerca e sviluppo in cui le e-car rappresentano una potenziale fonte di energia e una grande opportunità per contribuire a realizzare un sistema elettrico più sostenibile e decarbonizzato”. 

Infine, Carlalberto Guglielminotti (amministratore delegato di ENGIE Eps), ha affermato che “nel 2030, prevedendo che anche solo il 5% dei veicoli circolanti in Europa siano elettrici, gli EV diverranno la tecnologia dominante che rivoluzionerà la rete elettrica e deciderà ogni singolo equilibrio all’interno dei mercati dell’energia europei. Il V2G è la soluzione che permetterà il più grande cambio di paradigma all’interno del sistema della mobilità elettrica e dei sistemi elettrici mondiali”. 

In conclusione, l’intervento di Pietro Gorlier (Chief Operating Officer della region EMEA di FCA): “Per FCA la mobilità sostenibile è un pilastro fondamentale su cui si basano tutte le nostre attività. Solo in Italia FCA sta investendo cinque miliardi di euro, che toccano tutti i nostri stabilimenti, di cui due per il comprensorio di Mirafiori, come i pannelli fotovoltaici della Solar Power Production Units: una superficie di 150 mila metri quadrati in grado di produrre 15 MW di elettricità e contribuendo così alla riduzione delle emissioni per oltre 5 mila tonnellate di CO2, o ancora il Battery Hub che prevede l’assemblaggio di batterie con l’uso di tecnologie all’avanguardia. È ora importante che si definiscano gli aspetti normativi  e che si lanci un piano nazionale per l’infrastruttura di ricarica pubblica e privata”. Nelle considerazioni conclusive, il ministro Stefano Patuanelli ha assicurato il massimo impegno del Ministero dello Sviluppo Economico nel supportare lo sviluppo delle tecnologie.

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