Il virus che attacca le Sim

| Sarebbero già stati colpiti almeno un miliardo di apparecchi in tutto il mondo: “Simjacker” era stato creato per motivi di sorveglianza. Accorgersene è impossibile: arriva tramite un sms di cui non resta traccia

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L’hanno chiamato “Simjacker”, è un temibile virus capace di infettare tutti gli smartphone esistenti. La sua esistenza l’ha svelata la “Adaptive Mobile Secutiry”, un’agenzia di sicurezza informatica irlandese a cui è bastato citare una cifra per far scattare l’allarme: oltre un miliardo di dispositivi sarebbero già stato colpiti, ed è solo l’inizio. “Siamo convinti che la falla sia sfruttata da almeno due anni da un gruppo di hacker altamente sofisticato, per essere più precisi una compagnia privata di sorveglianza che lavora con i governi”. Il virus sarebbe stato concepito per rintracciare criminali, individuare terroristi, sorvegliare dissidenti, giornalisti e oppositori politici.

Simjacker, che potrebbe essere stata usata per campagne di disinformazione, spionaggio, sabotaggio e frodi, attacca le sim trasformandole in vere microspie in grado di trasferire agli hacker i dati contenuti nello smartphone. La funzione colpita è la “S@t Browser”, e consente di conoscere informazioni importanti come la posizione, il numero seriale dell’apparecchio e i dati contenuti.

Modi per difendersi pochi: Simjacker arriva sotto forma di messaggio e non è neanche necessario aprirlo per leggerlo, ci pensa lui a impossessarsi della sim gestendola secondo precise istruzioni. Il malcapitato, in più, non si accorge di niente, perché dell’sms non resta traccia.

L’unica contromisura possibile, assicura l’agenzia irlandese, è stata avvisare la “GSM”, associazione che riunisce gli operatori telefonici, e la “Sim Alliance”, che raggruppa i produttori di sim.

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