L’auto che fa la spia

| L’avveniristico progetto, ormai in fase avanzata, prevede un’intelligenza artificiale interna in grado di decidere se chi è alla guida può partire o meno. E nei casi estremi avvisare la polizia

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Chi è ancora convinto che la propria auto sia un’amica e compagna fidata, ha ancora un po’ di tempo per abituarsi all’idea che presto o tardi non sarà più così.

Il colosso cinese Huawuei, ha annunciato che di essere al lavoro su un sistema in grado di capire se il conducente è ubriaco, assopito, arrabbiato e in uno stato psicofisico sufficiente per mettersi alla guida. E se così non fosse, è programmato per vagliare le contromisure da adottare. Si tratta di un sofisticato sistema interno di “autoapprendimento” che impedisce a chi non è in grado di mettersi alla guida e partire. Sarà l’auto stessa a decidere come agire: se ritiene sufficiente un semplice avvertimento verbale, oppure procedendo in automatico a inibire i comandi e, in casi estremi, persino ad avvisare la polizia. Il sistema, ovviamente, è studiato per entrare in funzione anche se il conducente tentasse di disattivarlo.

Secondo le poche informazioni che circolano, il sistema sarà basato su un’intelligenza artificiale in grado di capire “le intenzioni e le condizioni” del conducente prima di partire. L’auto scatterà foto e video per identificare la normale espressione facciale del guidatore e utilizzerà sensori per analizzare il tono della voce e la posizione sul sedile. Ogni volta che il proprietario sale a bordo del veicolo, il sistema confronta le sue espressioni, i suoi gesti e le sue parole con i filmati e le immagini d’archivio. E quando non si sente in grado di confermare lo stato del conducente, ha la possibilità di formulare alcune domande, prima di decidere in perfetta autonomia una linea d’azione. Il software sarà anche addestrato a individuare “oggetti sospetti” a bordo come bottiglie di alcolici, sacchetti di stupefacenti o armi.

Il governo cinese sta attualmente rivedendo le leggi sulle auto a guida autonoma, compresa l’eventuale necessità di introdurre reati penali. La tecnologia senza conducente è in fase di sperimentazione a Londra, con l’obiettivo di renderla disponibile sulle strade del Regno Unito entro il 2021.

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L’auto che fa la spia - immagine 1
Tecnologie
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