La scrivania, una prova schiacciante

| Caotica, ordinatissima, nostalgica: da come si mantiene il proprio posto di lavoro è possibile capire il carattere di chi la occupa. In America l’hanno fatto spiando le scrivanie di otto celebrità

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Come ha insegnato il leggendario ragionier Fantozzi, padre di tutti gli impiegati del mondo, la scrivania è da sempre il simbolo della gerarchia aziendale: c’è quella preziosa dei “megadirettori galattici” e quella meno appariscente degli impiegati. In realtà, secondo studi e teorie, a esprimere una personalità non sono gli intarsi in pelle del mogano, quanto piuttosto il modo in cui una scrivania si presenta. Albert Einstein, ai suoi allievi, ripeteva: “Se una scrivania in disordine è segno di una mente disordinata, di cosa è segno una scrivania vuota?”.

Bella domanda. Un paio d’anni fa a rispondere ci aveva provato la consulente di psicologia ambientale Lily Bernheimer, sintetizzando in cinque, i possibili profili dei più diffusi occupanti di scrivanie: il disordinato, il minimalista, l’invasore, il personalizzatore e il guardiano.

E ancora meglio, di recente, ha fatto la finanziaria online “CashNetUSA”, che con l’aiuto dell’agenzia di marketing “NeoMam Studios”, è riuscita a riprodurre le scrivanie privati di otto grandi nomi dello spettacolo e dell’industria.

Mark Zuckerberg (Facebook)

Uno dei CEO più potenti al mondo, padre putativo di tutti i social in circolazione, ha una scrivania decisamente minimal: pochi oggetti, e tutti densi di significato, a cominciare dalla riproduzione del satellite che Facebook intende usare per portare internet anche nelle zone più sperdute dell’Africa e una pila di libri.

Elon Musk (Tesla)

Forse la scrivania più ampia di tutte, per far posto a progetti e fantasie. Non possono mancare lo “SpaceX” e il “Falcon One”, con un omaggio alla missione spaziale “Apollo”. Intorno libri, un computer con schermi di grandi dimensioni e un monitor.

Stephen Hawking

Contenuta la scrivania del grande scienziato inglese, scomparso lo scorso 14 marzo: il modellino di uno “Space Shuttle”, un globo di cristallo e la riproduzione del suo personaggio nella rilettura cartoon dei “Simpson” . Alle sua spalle una lavagna tradizionale, di lato un ritratto di Marilyn Monroe.

Martha Stewart

Una delle regine della televisione americana, conduttrice di programmi di grande successo dedicati a cucina, giardinaggio, bon ton e “fai da te”. Il suo spazio di lavoro è ricavato in una cucina, sfruttando le scaffalature per conservare ciò che le serve, a cominciare da uno schermo televisivo e due notebook.

Aaron Sorkin

“The Rock”, “Nemico pubblico”, “The Social Network” e “Steve Jobs” sono nati dalla sua penna. Sceneggiatore e commediografo di successo, ama esporre l’infilata di sei “Emmy Awards” guadagnati in carriera. Sulla scrivania una vecchia copia della rivista “Life”, una bevanda al cioccolato e un portacenere: quel che gli serve per scrivere.

Jon Stewart

Comico, attore e conduttore, ha presentato più volte la cerimonia degli Oscar, anche se negli Stati Uniti deve la celebrità a “The Daily Show”, amatissimo programma di parodia e satira politica. La sua scrivania è un delirio: due computer, un pallone da basket, un casco da cantiere, il cubo di Rubik e un mare di appunti su foglietti regolarmente destinati ad essere persi.

Roald Dahl

Scrittore e sceneggiatore inglese morto nel 1990, è stato il papà dei “Greemlins” ma anche l’autore de “La fabbrica di cioccolato” e “Matilde”. La sua scrivania era soprattutto una parata di ricordi di viaggi intorno al mondo, ma anche una raccolta di oggetti donati dagli appassionati delle sue storie, come una pallina creata da un ragazzino usando solo la stagnola dei cioccolatini. Per scrivere e leggere amava la sua comodissima poltrona, su cui spesso finiva per addormentarsi.

Jane Goodall

L’etologa che ha dedicato 40 anni della sua vita agli scimpanzé, si è sempre circondata di macchine da scrivere per mettere in ordine i suoi appunti. Sulla sua scrivania in Tanzania, una sola concessione alla modernità: una vecchia radio a transistor.

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