Battisti spera nella clemenza dello Stato

| Il 66enne in carcere ad Oristano chiede la cancellazione dell'ergastolo per una pena più mite per accedere alle misure alternative. L'avvocato: "Farò il possibile perché non muoia in cella". E ammette i quattro omicidi

+ Miei preferiti
Di Alberto C.Ferro

Il quasi 66enne Cesare Battisti, in carcere ad Oristano dove sconta in una cella di massima sicurezza l’ergastolo per quattro omicidi finalmente ammessi, vorrebbe uscire (vivo) dal caceere. L’idea è di ottenere, non subito, l’accesso a misure alternative, data l’età e quello che si potrebbe definire - con l’ammissione delle sue colpe - una specie di pentimento. In una lettera scritta a uno dei suoi sostenitori più fervidi, l’ex guerrigliero del Pac, latitante per 37 anni e arrestato in Bolivia dopo una latitanza dorata in Brasile, racconta di sentirsi “piegato nel fisico e nel morale” e invoca clemenza dallo Stato. Le sue ragioni tecnico-giuridico le spiega bene il suo avvocato di di fiducia, Davide Steccanella, studioso e storico del terrorismo, in una recente intervista all’AGI. Uno dei temi sarebbe  l’accordo con il Brasile che prevedeva la commutazione dell’ergastolo in una pena definita per ragioni costituzionali. Spiega il legale: “Il mio impegno è far sì che Cesare Battisti non muoia in carcere. Tu non puoi rimproverare di avere violato la legge se non sei il primo a rispettarla e uno Stato che non rispetta la legge perde autorevolezza anche nei confronti di chi la viola… La situazione di Battisti è molto particolare perché qui non soltanto si parla di fatti commessi 40 anni fa, ma anche di una persona che è andata via dall’Italia 40 anni fa, nel 1979 quando, dopo  due anni di galera, è stato fatto evadere da altri, è andato all’estero e non ha più fatto rientro nel nostro Paese. Ora, chiunque abbia potuto vivere in Italia negli ultimi 40 anni sa che questo è un Paese completamente diverso. C’è questo duplice problema: sono vecchi i fatti ed è vecchissimo questo rapporto con lo Stato che in questo momento sta eseguendo nei suoi confronti una pena”.

L’avvocato Steccanella respinge anche le ipotesi che dietro alle fortunose fughe nel corso dei decenni ci sia lo zampino dei Servizi di qualche paese occidentale, vedi la Francia. Fatto che Battisti nega da sempre con forza. Semmai parla di solidarietà internazionale tra “compagni della stessa fede” che lo avrebbe sostenuto e protetto. “Da quello che ho capito io, mi pare assolutamente compatibile la sua versione. Ai tempi anche prendere gli aerei non era così complicato come oggi, è pieno di casi, non sarebbe né il primo né l’ultimo ad averlo fatto in quegli anni, non è necessario che ci sia dietro chissà quale protezione francese. Tra l'altro con la Francia lui ha un rapporto particolare perché è stato per tanti anni al riparo della cosiddetta 'dottrina Mitterand' che poi è saltata praticamente per lui perché sono pochissimi i casi contrari.  Non credo francamente che abbia avuto protezioni al di là di quello che ha dichiarato".

Poi, finalmente, il capitolo degli omicidi. Battisti ha sempre negato di essere un assassino; ora ammette “di avere avuto un ruolo materiale o come mandante in quattro omicidi”: quelli del maresciallo degli agenti di custodia del carcere di Udine Antonio Santoro, del gioielliere Pierluigi Torregiani, del commerciante Lino Sabbadin e del poliziotto Andrea Campagna.

Nell’interrogatorio davanti al pm, Battisti è entrato nei dettagli, spiegando che il poliziotto Andrea Campagna fu ucciso “su indicazione data dal collettivo di Zona Sud in quanto Campagna era stato ritenuto uno dei principali responsabili di una retata ai danni dei compagni del collettivo Barona che erano poi stati torturati in caserma”.

Com’è, come si sente, come vive il carcere? "L’ho visto per la prima volta nel carcere di massima sicurezza, è una persona di 65 anni che ha tutta una storia particolare, completamente diversa dalla mia, per cui all’inizio è stato un po’ difficile. Quello che posso dire è che mi pare una persona sincera. Il mito che era stato costruito non mi sembra corrispondere per niente alla persona fisica e reale che in questi mesi sto conoscendo. Sicuramente la mia impressione è migliore di quella che la stampa aveva trasmesso".

 
Terrorismo
Il misterioso omicidio del leader di al-Qaeda
Il misterioso omicidio del leader di al-Qaeda
Abu Mohammed al-Masri sarebbe stato ucciso insieme alla figlia il 7 agosto scorso, ma la notizia è stata tenuta nascosta fino a poche ore fa. Era considerato il più importante stratega del gruppo terroristico
Austria, i veleni dopo la strage
Austria, i veleni dopo la strage
Accuse reciproche di inefficienza e scarsa attenzione verso un soggetto che era riuscito a nascondere la sua radicalizzazione. Il Paese convinto che sia necessario rivedere i protocolli e aggiungere una stretta alle norme
Attentato a Vienna, l’Europa è sotto attacco
Attentato a Vienna, l’Europa è sotto attacco
Spari ed esplosioni segnalati in più punti della capitale austriaca. Un attentato più coordinato rispetto ai recenti episodi Parigi, Nizza e Lione, che fa tenere l’inizio di una nuova stagione del terrore
Un altro giorno di paura a Nizza
Un altro giorno di paura a Nizza
La celebre località della Costa Azzurra torna a fare i conti con il terrorismo: un uomo armato di coltello uccide tre persone nella principale chiesa della città
Parigi, fra lockdown e terrorismo
Parigi, fra lockdown e terrorismo
La capitale francese, stretta nella morsa della pandemia, diventa lo scenario per il 33esimo attentato terroristico dal 2015. Vittima un professore, decapitato perché aveva mostrato ai suoi studenti le vignette su Maometto
Parigi rimpiomba nella paura del terrorismo
Parigi rimpiomba nella paura del terrorismo
Due feriti gravi sono il bilancio di un agguato avvenuto a poca distanza dalla vecchia sede di “Charlie Hebdo”. Due sospetti sono stati arrestati, ma le indagini proseguono
Il killer di Utøya vuole la libertà condizionata
Il killer di Utøya vuole la libertà condizionata
Autore degli attentati in Norvegia del 22 luglio 2011, costati la vita a 77 persone, Anders Breivik si lamenta della detenzione ed è deciso a chiedere una revisione legale che lo rimetta in libertà
Nuove minacce a Charlie Hebdo
Nuove minacce a Charlie Hebdo
Dopo l’ennesima pubblicazione delle vignette su Maometto, Al Qaeda minaccia: “Se voi ripetete il crimine, noi ripeteremo la punizione”
Francia, sventati numerosi attacchi terroristici
Francia, sventati numerosi attacchi terroristici
Il procuratore capo dell’antiterrorismo svela che il timore di nuovi attacchi è sempre altissimo. Si teme il terrorismo interno, coordinato da francesi di ritorno dalla Siria e da ex miliziani dell’Isis entrati nel Paese
Nuova Zelanda, ergastolo per il killer di Christchurch
Nuova Zelanda, ergastolo per il killer di Christchurch
Il killer che un anno fa ha ucciso 51 persone in due moschee in Nuova Zelanda condannato al massimo della pena. In quattro giorni di dibattimento sono sfilati decine di testimoni, familiari e sopravvissuti