Br in Francia, decideranno i magistrati

| Il governo francese interviene sul caso dei terroristi latitanti in Francia: "Non siamo il Brasile di Bolsonaro, ogni caso sarà valutato dai giudici"

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La Francia non è il Brasile di Jair Bolsonaro e spetterà ai magistrati valutare “caso per caso” le richieste di estradizione di una dozzina di ex brigatisti italiani da decenni in esilio Oltralpe. Lo ha detto oggi la ministra degli Affari europei, Nathalie Loiseau, ribadendo la disponibilità annunciata nelle scorse settimane a valutare la richiesta di Roma. E' una risposta indiretta agli interventi del ministro Salvini per riportare in Italia gli ex terroristi con condanne in giudicato. “Spetta alla giustizia valutare chi debba essere estradato”, ha detto ai microfoni della tv CNEWS, rimarcando ancora una volta che “per anni in Francia si è sottovalutato il trauma inflitto all’Italia dai terroristi delle Brigate rosse, questo non lo condivido e mi colpisce”. “Oggi saranno i magistrati in funzione di diritto che determineranno caso per caso” se accogliere o meno le richieste italiane. In ogni caso, ha aggiunto, “non tocca al ministro degli Interni italiano immischiarsi nei procedimenti giudiziari”. Alla domanda se “la Francia agirà come il Brasile di Jair Bolsonaro con la spettacolare estradizione di Cesare Battisti”, la ministra ha risposto: “Non farei paragoni con Bolsonaro, in questo caso è la giustizia francese che ha l’autorità di procedere… i magistrati valuteranno caso per caso”.

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