Ex terroristi Eta, malati 21 detenuti

| I protagonisti di decine di attentati costati la vita a decine di innocenti denunciano di avere contratto gravi malattie in carcere e chiedono la scarcerazione di 21 detenuti gravi

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La stagione del sangue voluta dall’Eta nei decenni scorsi fa pagare un prezzo altissimo ai terroristi in carcere, responsabili di decine di omicidi di innocenti e di esponenti delle istituzioni spagnole, tra cui l’ammiraglio Carrero Balnco e la sua scorta, vittima dell’operazione Ogro. L’aumento dell'età media e della durata delle detenzioni ha portato ad un aumento della percentuale di detenuti baschi malati. Ad oggi, 21 detenuti sarebbero alle prese con malattie gravi e incurabili: 15 sono sulla lista pubblica e 6 per il momento preferiscono rimanere anonimi.

L’ex terrorista Kepa Arronategi, che soffre di una grave malattia psicologica riconosciuta dalle autorità, è stato trasferito a Zuera. L'elenco comprende anche Gurutz Maiza, 69 anni, e Joseba Erostegi (66 anni, affetto da diverse malattie gravi). Si aggiungono ai casi noti di Txus Martin, Josetxo Arizkuren, Gari Arruarte, Iñaki Etxeberria, Aitzol Gogorza, Ibon Iparragirre, Ibon Fernández Iradi, Jagoba Codó, Gorka Fraile, Joseba Borde, Mikel Arrieta e Mikel Otegi.

La mancanza di cure e i problemi psicologici, sarebbero preoccupanti. L'anno scorso il suicidio di Xabier Rey a Puerto de Xabier Rey. Il caso di Kepa del Hoyo, morto nel luglio 2017 a Badajoz, è il risultato di un precedente attacco cardiaco non diagnosticato correttamente in prigione. "Secour Rouge" ricorda che le loro vittime, saltate in aria con gli esplosivi o assassinate per strade, non hanno neppure avuto il tempo di ammalarsi.

 
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