NEW IRA, scuse alla famiglia di Lyra
'L'abbiamo uccisa per errore'

| I terroristi nordirlandesi spiegano che Lyra Mc Kee è stata "tragicamente uccisa durante un attacco a una forza nemica". Prime analisi. La polizia: "Torna la lotta armata"

+ Miei preferiti
La NEW IRA ha rivendicato la morte della giornalista Lyra Mc Kee, "uccisa per errore durante un attacco a una forza nemica", scrivono i terroristi in una nota, in cui offrono "scuse sincere" alla famiglia della vittima, colpita "tragicamente nel corso di un attacco perchè si trovava al fianco delle camionette della polizia". Una donna di 57 anni è stata arrestata, mentre i due minorenni fermati subito dopo il delitto sono stati rilasciati della polizia che certifica, ormai semza ombra di dubbio, la rinascita delle formazioni cattoliche che hanno di nuovo scoperto la lotta armata. Un segnale sinistro per tutta l'Europa.

Soltanto nel 2005, dopo decenni di sangue, l’I.R.A. (Irish Republican Army), aveva proclamato ufficialmente la fine di “The Troubles”, la lotta armata. Un sospiro di sollievo che molti analisti politici pensano si stia avviando alla fine: l’autobomba esplosa nel centro di Londonderry riaccende i riflettori su quella che gli inquirenti, ormai, tendono a definire la “nuova Ira”, un gruppo per adesso considerato con pochi elementi e del tutto marginale, nato dall’unione di diverse falangi dissidenti.

Per Londonderry è stato un ritorno agli anni dell’incubo: un furgoncino per il trasporto della pizza rubato due giorni prima, è stato fatto esplodere in Bishop Street, a poca distanza dall’ingresso del tribunale alle 20:15 ora locale. Poco prima una telefonata aveva avvertito dell’esplosione, quanto basta per evitare vittime. Secondo la polizia si è trattato di una bomba “grezza” e rischiosa, realizzata in modo artigianale e senza troppa capacità, ma l’obiettivo era comunque quello di uccidere.

Difficile pensare che dietro alla nuova impennata del terrorismo non ci sia anche la questione “Brexit”, che proprio con l’Irlanda gioca uno dei punti chiave di tutto l’accordo. Un sospetto che nasce anche dalle dichiarazioni di alcuni ex militanti dell’Ira, da sempre fermamente contrari al ritorno di un confine fra le due Irlande. Altamente simbolica anche la scelta del luogo: Londonderry, la città resa tristemente famosa dal “Bloody Sunday” del 30 gennaio 1972, il sabato di sangue in cui i militari inglesi aprirono il fuoco contro i manifestanti uccidendo 14 persone.

Due persone che si sospetta abbiano preso parte all’attentato sarebbero state arrestate nelle scorse ore dalla polizia, che in una nota ha parlato di “gruppo repubblicano dissidente”. I primi attentati contro caserme e uffici istituzionali, passati quasi sotto silenio. Ora la morte di una cronista innocente ha acceso nuovamente i riflettori.

Terrorismo
Sangue sulla Pasqua
Sangue sulla Pasqua
Otto esplosioni quasi simultanee in Sri Lanka lasciano a terra 200 morti e quasi 500 feriti. Le autorità proclamano il coprifuoco e oscurano i social: “Sappiamo chi sono, li prenderemo”
Irlanda: torna l’incubo dell’Ira
Irlanda: torna l’incubo dell’Ira
Scoppiano le tensioni fra manifestanti e la polizia a Derry: uccisa una giornalista di 29 anni. Per la polizia si tratta di terrorismo
Bufera sulla presentazione della Balzerani
Bufera sulla presentazione della Balzerani
La brigatista rossa, mai pentita o dissociata, viene invitata a Milano in una serata per presentare il suo nuovo libro, e scatta la protesta dei familiari delle vittime
A processo in Germania una donna dell’Isis
A processo in Germania una donna dell’Isis
Una 27enne di origine tedesca che si era unita ai tagliagole deve rispondere della fine di un bimba di cinque anni, incatenata e lasciata morire di sete
Sergio Zanotti interrogato dal pm
Sergio Zanotti interrogato dal pm
L’italiano liberato in Siria deve spiegare le modalità di un sequestro che per molti è risultato anomalo fin dall’inizio, nel 2016
Silvia Romano è stata uccisa?
Silvia Romano è stata uccisa?
L’ipotesi lanciata da un quotidiano kenyano, che ha raccolto gli umori del villaggio in cui viveva la giovane volontaria italiana. Nessuna conferma dalle autorità, ma neanche una smentita. L’altro caso insoluto: Luca Tacchetto
Strage di Bologna
nuove prove in un filmato
Strage di Bologna<br>nuove prove in un filmato
Le immagini, girate da un turista tedesco, riprenderebbero Paolo Bellini, “l’aviere” di Avanguardia Nazionale citato in intercettazioni che avrebbe avuto il compito di piazzare l’esplosivo
Cesare Battisti si dichiara colpevole
Cesare Battisti si dichiara colpevole
Per la prima volta, davanti ai magistrati italiano, l’ex terrorista dei Pac ammette “ciò che è ricostruito negli atti giudiziari corrisponde al vero”
L’Isis non esiste più
L’Isis non esiste più
Lo ha annunciato un portavoce della Casa Bianca: l’ultima roccaforte di Baghouz è caduta. Donald Trump si prende tutto il merito della vittoria: “prima che arrivassi io era un casino”
L’Isis promette vendetta
L’Isis promette vendetta
Il terrorismo islamico torna ad alzare i toni dello scontro promettendo di vendicare i morti in Nuova Zelanda. Massima allerta dell’antiterrorismo in tutto il mondo