L’Isis non esiste più

| Lo ha annunciato un portavoce della Casa Bianca: l’ultima roccaforte di Baghouz è caduta. Donald Trump si prende tutto il merito della vittoria: “prima che arrivassi io era un casino”

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“al-Dawla al-Islāmiyya”, il nome dell’organizzazione jihadista salafita comandata dal Abu Bakr al-Baghdadi, che ha seminato il terrore in mezzo mondo, è “stata eliminata al 100%”. Lo ha dichiarato un portavoce della Casa Bianca, annunciando che l’ultima roccaforte del gruppo terroristico è stata distrutta. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva promesso all’inizio di questa settimana che la vittoria era ormai questione di ore: gli ultimi superstiti si nascondevano all’interno di caverne nel territorio siriano, circondati da una fitta rete di mine nascoste e di scudi umani. Ma la sconfitta finale del gruppo terroristico a Baghouz sembra aver finalmente messo fine al dominio territoriale che un tempo si estendeva per un terzo dell’Iraq e della Siria.

Pochi giorni fa in una conferenza stampa, Trump ha mostrato due mappe: la prima mostra il territorio controllato dall’Isis in Iraq e Siria il giorno della sua elezione, e l’altra com’era ridotto questa settimana. “Quando ho preso il controllo era un enorme casino e ora non resta che un piccolo punto che stasera sarà scomparso. Questo è l’Isis il giorno delle mie elezioni e questo è l’Isis ora”.

L’attacco finale nei dintorni di Baghouz, nella Siria orientale, è stato iniziato dalle forze americane, poche ore fa la svolta: la SDF aveva catturato centinaia di combattenti dell’Isis feriti, compreso un gruppo di sospetti coinvolti in un bombardamento che a gennaio ha causato la morte di quattro americani nel nord della Siria.

Gli analisti ed esperti di terrorismo invitano però a non abbassare la guardia: la sconfitta militare non significa la fine della guerra e soprattutto non coincide con l’aver sconfitto una mentalità e un’ideologia che hanno avuto il tempo di radicarsi. L’Isis potrebbe ripresentarsi, con nome, bandiere e facce diverse, ma con in mente lo stesso obiettivo: seminare terrore.

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