Fratello Omar, speaker ISIS tacerà per sempre

| Fabien Clain, il jihadista francese che dal web del califfato rivendicò l'attentato al Bataclan, è stato ucciso in un raid aereo a Baghuz. Gravissimo anche il fratello, che faceva il suo stesso "lavoro"

+ Miei preferiti
Lo speaker ufficiale dell'ISIS, il francese Fabien Clain, è stato ucciso in Siria da un raid aereo della coalizione internazionale e il fratello Jean-Michel è rimasto gravemente ferito: lo rivela FranceInfo. Fabien Clein è stato colpito da un bombardamento aereo a Baghuz, ultimo bastione dell'Isis. Il governo francese attente le analisi del Dna per confermarne il decesso. Le voci dei fratelli Clain vennero rapidamente identificate nei messaggi audio di rivendicazione dell'Isis dopo gli attentati parigini del 13 novembre. Entrambi erano veterani della Jihad, i fratelli Clain erano nel mirino dei servizi antiterrorismo da anni. Era dimostrato da tempo il loro coinvolgimento negli attentati del 13 novembre, i giudici istruttori avevano emesso un mandato di arresto nei loro confronti nel giugno 2018. Avevano lasciato con successo la Francia con le famiglie per la Siria nel marzo 2015. Originari dell'isola Reunion, i due fratelli sono cresciuti nella regione di Orne prima di stabilirsi a Tolosa e avvicinarsi a Mohamed Merah, che nel 2012 ha ucciso numerose persone nella stessa città.  Il mezzobusto dello Stato islamico in Francia. Fabien Clain, detto "Fratello Omar", era diventato la "voce ufficiale" del gruppo di Stato islamico in francese, traducendo i comunicati dell'organizzazione. 

   

Terrorismo
Johnny il Talebano torna libero
Johnny il Talebano torna libero
John Walker Lindh ha scontato 20 anni per terrorismo, ma l’America non è convinta che ex terroristi possano reinserirsi nella società civile. La storia di un ragazzo che ha scelto di combattere al fianco dei Talebani
Liberato Alessandro Sandrini
Liberato Alessandro Sandrini
Mancano conferme ufficiali, ma il 32enne bresciano sequestrato nel 2016 sarebbe stato liberato da un gruppo antigovernativo siriano
Sri Lanka: la strage nella scuola dei bambini
Sri Lanka: la strage nella scuola dei bambini
Una vicenda poco conosciuta degli attacchi sucidi di Pasqua che hanno fatto oltre 250 vittime. Il paese resta in massima allerta: messe cancellate e burqa vietato perché “è una bandiera del fondamentalismo”
Sventati due attentati terroristici
Sventati due attentati terroristici
Il primo a Los Angeles, dove un ex militare progettava di colpire diverso obiettivi, il secondo nuovamente a Christchurch, in Nuova Zelanda, dove in un appartamento sono stati trovate munizioni e una bomba
Le nuove ombre del terrore
Le nuove ombre del terrore
Dopo gli attacchi in Sri Lanka, gli analisti internazionali dell'antiterrorismo sono convinti che l’Isis non sia stato sconfitto, ma ha solo cambiato pelle e strategia per continuare a colpire e seminare morte e paura
Sri Lanka, tra arresti e timori
Sri Lanka, tra arresti e timori
Mentre il turismo crolla, le forze speciali intensificano i controlli: la scorsa notte è stato individuato un covo dei miliziani che hanno preferito farsi saltare in aria
Isis: la squadra della morte
Isis: la squadra della morte
Due medici britannici entrati nelle file dell’Isis sono accusati di torture e atrocità: asportavano organi e realizzavano esperimenti chimici come i nazisti. Secondo l’intelligence guidavano una squadra di tortura in Siria
Il terrorista diventato cittadino americano
Il terrorista diventato cittadino americano
Un jihadista islamico condannato per aver tentato di far saltare in aria un autobus è riuscito ad ottenere la cittadinanza statunitense rimanendo nel paese indisturbato per quasi un decennio
NEW IRA, scuse alla famiglia di Lyra
'L'abbiamo uccisa per errore'
NEW IRA, scuse alla famiglia di Lyra<br>
I terroristi nordirlandesi spiegano che Lyra Mc Kee è stata "tragicamente uccisa durante un attacco a una forza nemica". Prime analisi. La polizia: "Torna la lotta armata"
Sangue sulla Pasqua
Sangue sulla Pasqua
Otto esplosioni quasi simultanee in Sri Lanka lasciano a terra 200 morti e quasi 500 feriti. Le autorità proclamano il coprifuoco e oscurano i social: “Sappiamo chi sono, li prenderemo”