Nuove minacce a Charlie Hebdo

| Dopo l’ennesima pubblicazione delle vignette su Maometto, Al Qaeda minaccia: “Se voi ripetete il crimine, noi ripeteremo la punizione”

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Non è un caso, Al Qaeda ha aspettato l’11 settembre, data fatidica nella lotta contro l’Occidente, per tornare a minacciare “Charlie Hebdo”, il settimanale satirico francese vittima nel 7 gennaio 2015 di un violento attacco in cui morirono 12 persone.

La minaccia, diffusa attraverso il magazine “One Ummah” e intercettata da “Site”, un portale di monitoraggio delle attività jihadiste, è chiara e forte: “Se voi ripetete il crimine, noi ripeteremo la punizione”, scrive il gruppo jihadista avvertendo che l’attacco del 2015 da parte dei due fratelli Kouachi “non è stato un incidente una tantum, e che Charlie Hebdo pagherà nuovamente a caro prezzo le proprie scelte”.

Il riferimento è alla scelta del settimanale di pubblicare nuovamente le vignette contro Maometto, accompagnata dalle parole di Patrick Pelloux, storico collaboratore: “Non cederemo mai alle minacce: Al Qaeda non vincerà, le democrazie saranno sempre più forti del terrore. Continueremo a dire quello che abbiamo da dire sul diritto e la laicità. È così e lo sarà per sempre: il fondamentalismo islamico è un fascismo che in Europa non l’avrà mai vinta”.

L’anniversario degli attacchi dell’11 settembre ha anche ridato voce all’Isis, che ha celebrato il “momento cruciale” nella storia islamica attraverso il proprio quotidiano “Naba”.

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