Parigi rimpiomba nella paura del terrorismo

| Due feriti gravi sono il bilancio di un agguato avvenuto a poca distanza dalla vecchia sede di “Charlie Hebdo”. Due sospetti sono stati arrestati, ma le indagini proseguono

+ Miei preferiti
Erano da poco passate le 12, quando Parigi rimpiomba nell’incubo terrorismo dopo l’illusione che il peggio fosse passato. In rue Nicolas Appert, nell’XI arrondissement, a pochi passi dalla Bastiglia e soprattutto dalla vecchia sede di “Charlie Hebdo”, dove nel gennaio del 2015 i fratelli Kouachi aveva fatto strage della redazione, arriva la segnalazione di due persone accoltellate, un uomo e una donna.

Pochi minuti dopo, la polizia e le squadre antiterrorismo circondano la zona chiedendo ai residenti di non uscire di casa e bloccando sei stazioni della metropolitana (Bastille, Chemin-Vert, Saint-Sébastien-Froissart, Bréguet-Sabin, Richard-Lenoir e Saint-Ambroise), mentre circolano con insistenza voci di un possibile massacro, con il bilancio provvisorio che parla di 4 feriti di cui due gravi, e l’attentatore in fuga.

Poche ore dopo, la Prefettura di Parigi annuncia che un uomo è stato arrestato in piazza della Bastiglia e un altro sospetto è stato preso in custodia. A metà pomeriggio Jean-François Ricard, procuratore della “PNAT” (Procura Nazionale antiterrorismo), conferma i due arresti: l’attentatore sarebbe un 18enne di origini pachistane noto alla polizia per crimini comuni e possesso illegale di armi, l’altro un 33enne. “L’indagine prosegue, ma c’era la chiara intenzione di uccidere due persone che erano in pausa sigaretta”.

I due feriti – e non quattro – sarebbero ricoverati in gravi condizioni ma non in pericolo di vita, ha assicurato poi il primo ministro Jean Castex. “Secondo le nostre informazioni, entrambe le vittime lavorano negli studi “Bocode”, una società di produzione e post-produzione cinematografica di proprietà dell’agenzia di stampa “Premières Lignes Television”. La prima, una donna, si occupa dell’accoglienza alla reception, mentre la seconda è un assistente di produzione”. L’aggressione a pochi passi dal murales che ricorda le vittime di Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015: “È il punto in cui si raduna chi vuole fumare una sigaretta - ha commentato un giornalista dipendente della società - alcune delle nostre squadre che si trovavano all’interno dei locali sono state evacuate dalla polizia e i dipendenti radunati nel vicino teatro della Comédie Bastille, dove i testimoni sono stati interrogati dalla polizia. Poi, chi sentiva il bisogno di un supporto emotivo poteva recarsi nel municipio dell’XI arrondissement, dove è stata allestita un’unità psicologica, mentre gli altri sono tornati nella nostra sede, a pochi metri di distanza”.

Ma la giornata non era ancora finita: un ampio perimetro intorno alla vecchia sede del settimanale satirico è stato messo in lockdown per via di un pacco sospetto: l’intervento degli artificieri ha accertato che si trattava di un falso allarme.

L’attentato è arrivato a pochi giorni di distanza dalle nuove minacce lanciate da Al-Qaeda all’indirizzo di Charlie Hebdo, dopo la scelta di ripubblicare le vignette su Maometto.

Galleria fotografica
Parigi rimpiomba nella paura del terrorismo - immagine 1
Parigi rimpiomba nella paura del terrorismo - immagine 2
Terrorismo
Viaggio nelle frange dell’estrema destra americana
Viaggio nelle frange dell’estrema destra americana
Rincuorati dal “successo” dell’assalto al Campidoglio, decine di canali inneggiano alla guerra civile e alla libertà di razzismo. Fra loro spiccano i Bangaloo Boys e i Proud Boys
Chiuso il processo di Charlie Hebdo
Chiuso il processo di Charlie Hebdo
Quattordici condanne, dai 4 anni all’ergastolo, mettono la parola fine agli attentati che sconvolsero Parigi nel gennaio 2015. Degli imputati 11 erano presenti in aula, gli altri latitanti o dati per morti
Somalia, la guerra di cui nessuno parla
Somalia, la guerra di cui nessuno parla
L’esercito americano e il gruppo terroristico al-Shabaab combattono in segreto: i primi hanno intensificato i raid aerei, i terroristi le autobombe. L’ultima vittima un contractor americano, ex Navy Seal
Il misterioso omicidio del leader di al-Qaeda
Il misterioso omicidio del leader di al-Qaeda
Abu Mohammed al-Masri sarebbe stato ucciso insieme alla figlia il 7 agosto scorso, ma la notizia è stata tenuta nascosta fino a poche ore fa. Era considerato il più importante stratega del gruppo terroristico
Austria, i veleni dopo la strage
Austria, i veleni dopo la strage
Accuse reciproche di inefficienza e scarsa attenzione verso un soggetto che era riuscito a nascondere la sua radicalizzazione. Il Paese convinto che sia necessario rivedere i protocolli e aggiungere una stretta alle norme
Attentato a Vienna, l’Europa è sotto attacco
Attentato a Vienna, l’Europa è sotto attacco
Spari ed esplosioni segnalati in più punti della capitale austriaca. Un attentato più coordinato rispetto ai recenti episodi Parigi, Nizza e Lione, che fa tenere l’inizio di una nuova stagione del terrore
Un altro giorno di paura a Nizza
Un altro giorno di paura a Nizza
La celebre località della Costa Azzurra torna a fare i conti con il terrorismo: un uomo armato di coltello uccide tre persone nella principale chiesa della città
Parigi, fra lockdown e terrorismo
Parigi, fra lockdown e terrorismo
La capitale francese, stretta nella morsa della pandemia, diventa lo scenario per il 33esimo attentato terroristico dal 2015. Vittima un professore, decapitato perché aveva mostrato ai suoi studenti le vignette su Maometto
Il killer di Utøya vuole la libertà condizionata
Il killer di Utøya vuole la libertà condizionata
Autore degli attentati in Norvegia del 22 luglio 2011, costati la vita a 77 persone, Anders Breivik si lamenta della detenzione ed è deciso a chiedere una revisione legale che lo rimetta in libertà
Nuove minacce a Charlie Hebdo
Nuove minacce a Charlie Hebdo
Dopo l’ennesima pubblicazione delle vignette su Maometto, Al Qaeda minaccia: “Se voi ripetete il crimine, noi ripeteremo la punizione”