"Riprendetevi la vostra spazzatura Isis"

| La Siria accusa il Regno Unito di non chiedere l'estradizione dei suoi cittadini combattenti Isis, responsabili di orrendi delitti, come Jihadi John e la cellula dei boia "The Beatles". "Non siamo la discarica dell'Europa"

+ Miei preferiti

“Noi non siamo una discarica per l’Europa e l’Inghilterra”. Le forze siriane chiedono che i jihadisti britannici catturati che hanno combattuto per l'ISIS siano estradati al più presto nel Regno Unito per affrontare il processo. Le forze lealiste nel paese devastato dalla guerra hanno già incriminato  i combattenti catturati e ora chiedono alla Gran Bretagna di riprenderseli o di creare un tribunale internazionale in Siria. La Siria non è una "discarica" per gli stranieri ritenuti un pericolo per il proprio paese, dicono.

Alexanda Amon Kotey, a sinistra, e El Shafee Elsheikh sono stati presumibilmente tra i quattro jihadisti britannici che hanno costituito la brutale cellula dello Stato islamico chiamata 'The Beatles'.

Hanno anche rivelato che i combattenti Isis in carcere - tra cui due membri della banda omicida dei Beatles - sono trattati meglio dei rifugiati perché hanno una TV e tre pasti caldi al giorno.

Attualmente sono sei i britannici attualmente detenuti tra i 795 prigionieri ISIS nel nord della Siria, riporta il Daily Mail. Ci sono anche mogli jihadiste britanniche e i loro figli detenuti in due campi, ma il Regno Unito si è finora rifiutato di chiederne l’estradizione e li ha (furbascamente) privati della cittadinanza.

Tuttavia, secondo fonti governative, vi sono prove sufficienti per trasportarli dinanzi ai tribunali britannici con accuse di terrorismo. Mustafa Bali, delle forze democratiche siriane, ha detto: "Ciò che comprendiamo è che gli europei pensano..... la sporcizia che avevano tra di loro è fuori e non la rivogliono indietro. Non vediamo il nostro Paese come una discarica e non li accettiamo. Il compromesso è quello di avere un tribunale qui e il tribunale può decidere del loro destino”. Egli ha sostenuto che c'è una "responsabilità morale per l'Europa di sostenere" le aree in cui il barbaro gruppo terroristico ha compiuto massacri. Jihadi John (nella foto), il miliziano che decapitava i prigionieri occidentali, è diventato il volto-simbolo del terrorismo Isis, ed era un cittadino britannico di seconda generazione, poi ucciso da un drone pochi mesi dopo le sue terrificanti imprese.

Bali ha anche lanciato un ultimatum al Regno Unito - o riportare i jihadisti britannici nel Regno Unito per affrontare il processo o creare un tribunale internazionale per processarli in Siria. Ha detto: "Se questi tribunali saranno costruiti, la paura di avere quei terroristi in Inghilterra sarà dissipata, dato che saranno processati qui”. Anche Nuri Mahmud, delle Unità di Protezione del Popolo guidate dai curdi, ha sostenuto gli appelli per il ritorno dei combattenti dell'ISIS britannica, esortando la Gran Bretagna ad "assumersi le proprie responsabilità” anche a proposito dei noti combattenti della cellula "th Beatles ISIS El Shafee Elsheikh e Alexanda Kotey, accusati di far parte del gruppo di boia di "Jihadi John" Mohammed Emwazi - sono stati a loro volta privati della cittadinanza britannica. Sono detenuti dalle milizie curde in Siria dopo essere stati catturati dopo la caduta della capitale dell'ISIS un anno fa.

 
Terrorismo
Il misterioso omicidio del leader di al-Qaeda
Il misterioso omicidio del leader di al-Qaeda
Abu Mohammed al-Masri sarebbe stato ucciso insieme alla figlia il 7 agosto scorso, ma la notizia è stata tenuta nascosta fino a poche ore fa. Era considerato il più importante stratega del gruppo terroristico
Austria, i veleni dopo la strage
Austria, i veleni dopo la strage
Accuse reciproche di inefficienza e scarsa attenzione verso un soggetto che era riuscito a nascondere la sua radicalizzazione. Il Paese convinto che sia necessario rivedere i protocolli e aggiungere una stretta alle norme
Attentato a Vienna, l’Europa è sotto attacco
Attentato a Vienna, l’Europa è sotto attacco
Spari ed esplosioni segnalati in più punti della capitale austriaca. Un attentato più coordinato rispetto ai recenti episodi Parigi, Nizza e Lione, che fa tenere l’inizio di una nuova stagione del terrore
Un altro giorno di paura a Nizza
Un altro giorno di paura a Nizza
La celebre località della Costa Azzurra torna a fare i conti con il terrorismo: un uomo armato di coltello uccide tre persone nella principale chiesa della città
Parigi, fra lockdown e terrorismo
Parigi, fra lockdown e terrorismo
La capitale francese, stretta nella morsa della pandemia, diventa lo scenario per il 33esimo attentato terroristico dal 2015. Vittima un professore, decapitato perché aveva mostrato ai suoi studenti le vignette su Maometto
Parigi rimpiomba nella paura del terrorismo
Parigi rimpiomba nella paura del terrorismo
Due feriti gravi sono il bilancio di un agguato avvenuto a poca distanza dalla vecchia sede di “Charlie Hebdo”. Due sospetti sono stati arrestati, ma le indagini proseguono
Il killer di Utøya vuole la libertà condizionata
Il killer di Utøya vuole la libertà condizionata
Autore degli attentati in Norvegia del 22 luglio 2011, costati la vita a 77 persone, Anders Breivik si lamenta della detenzione ed è deciso a chiedere una revisione legale che lo rimetta in libertà
Nuove minacce a Charlie Hebdo
Nuove minacce a Charlie Hebdo
Dopo l’ennesima pubblicazione delle vignette su Maometto, Al Qaeda minaccia: “Se voi ripetete il crimine, noi ripeteremo la punizione”
Francia, sventati numerosi attacchi terroristici
Francia, sventati numerosi attacchi terroristici
Il procuratore capo dell’antiterrorismo svela che il timore di nuovi attacchi è sempre altissimo. Si teme il terrorismo interno, coordinato da francesi di ritorno dalla Siria e da ex miliziani dell’Isis entrati nel Paese
Nuova Zelanda, ergastolo per il killer di Christchurch
Nuova Zelanda, ergastolo per il killer di Christchurch
Il killer che un anno fa ha ucciso 51 persone in due moschee in Nuova Zelanda condannato al massimo della pena. In quattro giorni di dibattimento sono sfilati decine di testimoni, familiari e sopravvissuti