Collection #1: il più grande furto di password della storia

| È stata svelata da poco l’esistenza di enormi database che conterrebbero svariati milioni di indirizzi email e password. Rischi altissimi di furti: il modo per verificare i propri dati. Controlla qui le tue mail

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Il primo rischio informatico del 2019 si chiama “Collection #1”, e promette danni di proporzioni enormi: riguarda il furto di 773 milioni di indirizzi email e 22 milioni di password che potrebbero usate a piacere per furti d’identità e operazioni di pishing.

Il clamoroso furto è stato svelato da “Odisseus”, nickname di un esperto italiano di cybersecurity, che a sua volta ha fatto rimbalzare il ritrovamento casuale dell’enorme archivio di Troy Hunt, a cui fa capo un sito dal nome inequivocabile: Have I been pwend”, letteralmente: sono stato bucato. Hunt è un ricercatore informatico che da anni lavora sui furti subiti da Yahoo!, Facebook, Adobe, YouPorn, ma ammette sconsolato che questo è in assoluto il più grande “databreach” della storia. Dai risultati delle prime indagini, i furti sono legati a domini .com, ma molti di più quelli che arrivano da siti porno, social network e portafogli bitcoin. Troy Hunt si è imbattuto casualmente in un piccolo archivio, da 87 giga, sul sito “Mega”, poi rimosso, ma da lì è riuscito ad arrivare all’archivio che conserva 1 terabyte di dati.

Buona parte delle informazioni rubate sono custodite all’interno di “Antipublic”, dataleak che contiene 450 milioni di indirizzi email di tutto il mondo. “La preoccupazione – racconta Sergey Lozhkin, esperto del team Kaspersky Lab – è che i dati possono essere trasformati in indirizzi email e password: è sufficiente inserirli in un software crea che verifica l’accoppiamento dei dati e apre le porte a furti di identità digitali e furti”.

Il consiglio degli esperti è di cambiare immediatamente la password con altre più difficili da individuare, verificando se il proprio indirizzo è finito nel maxi furto informatico attraverso il sito https://haveibeenpwned.com.

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