Gli sforzi di Apple per un mondo inclusivo

| Il colosso di Cupertino inaugura l’Entrepreneur Camp, dedicato a sviluppatori e imprenditori di colore, ancora oggi spesso estromessi dalle comunità tecnologiche

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Apple, uno dei colossi della Silicon Valley, si è assunto l’impegno di sostenere in ogni modo la comunità di colore, per abbattere le barriere che ancora oggi limitano l’accesso alle opportunità a chi è nato nelle comunità afroamericane.

Un piccolo, primo passo è l’arrivo dei team di 13 aziende software all’interno dell’Entrepreneur Camp, un laboratorio tecnologico destinato alle imprese del settore software fondate e dirette da sviluppatori con background sottorappresentati. Dopo la partecipazione al programma, le aziende hanno ottenuto importanti round di finanziamenti, numerosi premi ed encomi, ampliando in modo significativo i propri team e gli utenti in tutto il mondo.

Il programma vuole dare a chi sviluppa software l’opportunità di ampliare la portata e la fruibilità delle proprie app acquisendo nuove competenze tecniche, valutando con occhio più critico l’esperienza e molto altro. Il tutto attraverso laboratori tecnologici, assistenza personalizzata da parte di esperti e ingegneri Apple, nonché mentoring, spunti e indicazioni dalla leadership di Apple.

Inoltre, Apple sta collaborando con “Harlem Capital”, una giovane società di venture capital newyorkese che investe sulla diversità, per offrire assistenza e mentoring a chi partecipa al programma. Questa nuova partnership rientra nell’ambito della “REJI” (Racial Equity and Justice Initiative) di Apple, un’iniziativa da 100 milioni di dollari che fa leva sul lavoro fatto dall’azienda per sostenere l’equità razziale nell’istruzione, nell’economia e nel sistema giudiziario penale. Queste iniziative puntano a offrire più opportunità alle comunità di colore in tutto il Paese e a contribuire alla nascita di una nuova generazione di leader all’insegna della diversità.

“Questo eccezionale gruppo di developer e business leader incarna lo spirito imprenditoriale insito nella comunità di colore - ha commentato Lisa Jackson, Vice President of Environment, Policy and Social Initiatives di Apple, a capo della REJI - con il loro lavoro, queste persone stanno già dimostrando come la programmazione possa contribuire a creare un mondo migliore, e per noi è un onore sostenerle mentre tracciano un sentiero che molti altri seguiranno”.

B3am

David Bosun-Arebuwa ha creato l’app “B3am” per consentire a chi si avvicina al mondo del fitness e non può permettersi un personal trainer di usare in modo corretto le attrezzature delle palestre: basta puntare la fotocamera dell’iPhone verso un attrezzo e l’app lo identifica e spiega come usarlo. Originario della Nigeria e residente a Birmingham, Regno Unito, Bosun-Arebuwa ha stretto rapporti con altri sviluppatori grazie alla condivisione delle conoscenze su Swift.

Black

Adam Taylor, fondatore dell’azienda software “Langston LLC” e unico sviluppatore di “Black”, ha creato quest’app per facilitare la diffusione di notizie culturalmente rilevanti per le persone di colore, con storie che toccano e raccontano la vita della comunità. Programmatore autodidatta, Adam ha già integrato nell’app alcune sofisticate tecnologie per fornire contenuti pertinenti e personalizzati, e ora non vede l’ora di imparare tutto sui framework nativi di iOS e migliorare il suo codice con gli ingegneri Apple.

Bar Exam

“Culture Genesis” è uno studio digitale a capitale di rischio che remixa la tecnologia per audience urbane multiculturali. È stato co-fondato da Cedric J. Rogers e Shaun Newsum, due ingegneri con una grande esperienza nel settore multimediale. Il team di Los Angeles che ha sviluppato “TriviaMob”, il gioco a quiz live basato sul mondo dell’hip hop, sfrutterà il Camp per lavorare a una nuova app chiamata “Bar Exam”, incentrata sulla musica. 

Film3D

Abdou Sarr, fondatore di “MODU RESEARCH Corporation”, vuole abbattere le barriere che ostacolano l’acquisizione, la creazione e la condivisione di contenuti multimediali immersivi. Il ventiduenne canadese di origini senegalesi partecipa spesso come speaker a conferenze dedicate ai più giovani per spronarli a dedicarsi all’informatica e all’imprenditorialità. La sua app “Film3D” sfrutta il potenziale di Core ML, ARKit e Metal per permettere di scattare foto 3D senza bisogno di attrezzature speciali.

FormKey 

“FormKey” è un’app controller MIDI di “Polyhedra LLC” che permette di creare musica senza farsi sopraffare dalle complessità della teoria e della composizione. Lo sviluppatore Brent Brinkley di Raleigh, Nord Carolina, usa le forme per definire le note e i colori per definire le ottave, creando un nuovo linguaggio che permette di leggere la musica velocemente e con facilità.

Health Auto Export 

Lybron Sobers, nato alle Barbados e residente a Malmö, Svezia, ha creato l’app “Health Auto Export” per consentire ai pazienti di esportare specifici dati sulla salute e condividerli con gli operatori sanitari in modo sicuro e riservato. Lybron insegna anche l’abc della programmazione a bambini e bambine nei coding campus, e assiste i giovani programmatori che si stanno affacciando al mondo del lavoro. 

Hologarden 

Casey Pollock, fondatore di “Near Future Marketing”, ha una passione per il giardinaggio e ha imparato da solo a programmare con Swift. Sta lavorando alla sua app “Hologarden” per mettere la realtà aumentata e l’intelligenza artificiale al servizio di chi ha il pollice verde come lui. L’app offre funzioni essenziali per chi si occupa di giardinaggio, per esempio permette di registrare la crescita delle piante e di gestirne la cura e la salute. Casey organizza anche gli incontri gratuiti “Augmented Reality Today”, sulla creazione di app con ARKit per chi è alle prime armi, e ha tenuto varie lezioni alle università di UC Berkley e San Jose State. 

Hubli 

L’app “Hubli” è una soluzione per la didattica a distanza nata in risposta all’impossibilità di tenere lezioni in presenza durante la pandemia da Covid-19, ed è stata creata da quattro studenti e una studentessa della “Apple Developer Academy” in Brasile: Ailton Vieira, Gabriel Taques, Maykon Meneghel, Rodolfo Diniz e Mariana Lech. Attualmente in fase di beta testing, Hubli usa l’intelligenza artificiale per arricchire l’esperienza didattica di chi studia e di chi insegna, e punta a rendere più produttiva la collaborazione online.

Justice Royale

“Zapping Studios” punta a creare giochi adatti a gamer di ogni livello. La prima app di questo tipo, Justice Royale, usa una serie proprietaria di gesti che consente di concentrarsi sull’azione con controlli precisi, per un’esperienza “beat ’em up” dal ritmo incalzante. Il team vuole riprogettare l’intero gioco per offrire anche la modalità multiplayer online, oltre a sfruttare la potenza di ARKit per creare un’esperienza immersiva.

Kickstroid 

David Alston e il suo team hanno creato “Kickstroid” per offrire una piattaforma che mette in contatto persone appassionate di sneaker in tutto il mondo e le aiuta a trovare le proprie scarpe preferite con funzioni non disponibili in altre app simili. Oltre a dedicarsi a questa app, David è anche responsabile delle comunicazioni per l’iniziativa “BAAC” (Blacks and African Americans in Computing) dell’università dell’Illinois, che ospita eventi dedicati a giovani studenti e studentesse di colore e di origine latino-americana.

Nailstry 

Nailstry è il primo marketplace dedicato esclusivamente alle unghie press-on e alla nail art, un punto di contatto tra la comunità artistica indipendente e chi ama questo mondo. Creata da Aurelia Edwards, Nailstry usa la realtà aumentata per misurare e creare digitalmente unghie press-on personalizzate, rendendo anche più efficiente il processo di creazione. Nailstry offre a chi realizza unghie press-on informazioni sul mercato e strumenti utili a espandere il business, inoltre sostiene le imprenditrici di minoranze e dà il proprio contributo alla comunità con programmi di coding come “Black Girls Code”.

The Peek: TV Shows and Movies 

The Peek: Movies & TV Shows è nata come progetto di laurea alla Howard University di Ashley McKoy, Harold Lomotey e Ositanachi Otugo nel 2018. Il team ha creato questa piattaforma social mobile per consentire a gruppi di amici e parenti di scambiarsi consigli su film e programmi TV, cercando nel contempo di dare risalto alle produzioni create o interpretate da persone di colore. L’app punta a mettere fine alle infinite ricerche online e a sopperire alla mancanza di consigli affidabili sui contenuti in streaming. 

TuneBend 

Il creatore di “TuneBand”, Matt Garrison è un noto musicista che ha avuto l’idea per la sua app quando ha aperto il locale live “ShapeShifter Lab”, a Brooklyn, New York. L’app aiuta organizzazioni didattiche e performing artist a creare, insegnare, distribuire e vendere musica inedita, e non, usando clip video e audio, e si è rivelata particolarmente utile quando la pandemia ha reso impossibile incontrarsi e insegnare in presenza.

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