Trump nel mirino di Anonymous

| Il collettivo internazionale di hacker si schiera al fianco dei rivoltosi americani e accusa il presidente Trump di far parte della rete pedofila di Jeffrey Epstein

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Apertamente schierato dalla parte di chi protesta per la morte di George Floyd, il gruppo di hacker conosciuto come “Anonymous” ha fatto sentire la propria voce diffondendo un video in cui annuncia di voler “mostrare al mondo intero i crimini commessi da agenti che uccidono persone innocenti e commettono reati”.

Ma le minacce di Anonymous vanno ben oltre e tornano a minacciare Donald Trump con la pubblicazione della “Black List”, una serie di documenti riservati che collegherebbero il presidente americano alla rete di traffico di minorenni che aveva come punto di partenza Jeffrey Epstein, il miliardario pedofilo morto suicida in carcere un anno fa. In forza dell’esistenza della Black List, Anonymous accusa Trump di aver fatto uccidere il miliardario, ma la lista conterrebbe altri nomi importanti, comprese “alcune star di Hollywood” coinvolte a vario titolo nella potente rete di pedofilia.



Che Trump ed Epstein fossero amici e forse entrambi coinvolti in qualcosa di pericolosamente illecito lo conferma la denuncia di una donna che nel 2016 ha accusato i due di aggressione e violenza sessuale avvenuta nella residenza newyorkese del magnate morto suicida. La donna, che all’epoca aveva 12 anni, aveva poi scelto di ritirare le denunce per le numerose minacce di morte ricevute.

“Se vi state chiedendo che cosa ha in mano la Russia su Donald Trump, sappiate che lo stanno ricattando su attività di crimine organizzato, in particolare traffico di bambini e abusi sessuali. Forse la polizia dovrebbe smettere di sparare ai manifestanti e iniziare ad arrestare i veri criminali, aprendo un’indagine sul coinvolgimento di Trump nella rete di traffico e minori di Jeffrey Epstein, che è ancora molto attiva e ha compromesso i servizi di intelligence e sicurezza di tutta Europa tramite ricatti. Donald, hai fatto uccidere Epstein per coprire il tuo passato nel traffico di minori e la tua storia di abusi sessuali”.

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