Atomik, la vodka di Chernobyl

| Realizzata distillando acqua e cereali della zona proibita, non presenta tracce di radioattività ed è nata per dare una mano a zone dimenticate

+ Miei preferiti
Chernobyl, o quel che ne resta, è di gran moda: la miniserie prodotta dalla HBO, che racconta i mesi successivi al disastro del 26 aprile 1986, quando uno dei reattori della centrale nucleare “V.I. Lenin” esplose, causando uno dei più catastrofici incidenti della storia, è stata un enorme successo che è servito a riaccendere i riflettori sulla quella parte dell'Ucraina settentrionale. A Chernobyl nel tempo sono state dedicate canzoni, romanzi, documentari e videogiochi: all’appello mancava solo qualcosa di più palpabile, come una vodka, perché no.

Per colmare il vuoto, un gruppo di scienziati dell’Università di Portsmouth capitanati dal professor Jim Smith, ha creato la “Atomik”, la prima vodka realizzata utilizzando acqua e grano di segale provenienti dalla zona proibita di Chernobyl. Lo scopo, più che puramente commerciale, è sociale: dimostrare che la zona non è da dimenticare e al tempo stesso contribuire economicamente verso le comunità che ancora soffrono per la sciagura. “La domanda che si fanno tutti è se la vodka sia radioattiva, e la risposta è no. Tutto quello che abbiamo raccolto dalle campagne di Chernobyl è stato distillato, e le impurità restano negli scarti”.

Per l’occasione è nata la “Chernobyl Spirit Company”, che ha invitato la facoltà di chimica dell’Università di Suothampton ad analizzare la “Atomik” per avere la conferma matematica: non c’è traccia di radioattività.

Al momento, la Atomik è prodotta in una sola bottiglia, ma entro la fine dell’anno dovrebbe essere pronta la prima produzione di 500 pezzi.

Wine
La magia della vendemmia in Toscana
 La magia della vendemmia in Toscana
Fra settembre e ottobre le cantine del Movimento Turismo del Vino Toscana aprono le proprie porte durante il periodo più suggestivo dell’anno: la vendemmia, un’occasione da vivere in prima persona
Bastianich mette all’asta la sua cantina
Bastianich mette all’asta la sua cantina
Oltre 30.000 bottiglie di vini pregiati e rari della cantina del ristorante “del Posto” di New York, tra cui tesori italiani come Gaja, Conterno, Rinaldi, Bartolo Mascarello, Ornellaia, Sassicaia e altri
Vino & arte alla Rocca di Dozza
Vino & arte alla Rocca di Dozza
Dal 2 luglio al 6 agosto tornano le “Sere d’estate fresche di vino…a corte”: visite museali e degustazioni dei grandi vini regionali dell’Emilia-Romagna
Alla scoperta del Primitivo di Manduria
Alla scoperta del Primitivo di Manduria
A settembre, due appuntamenti dedicati ai “wine lover” permettono di scoprire le bellezze storiche, naturalistiche e soprattutto vitivinicole del celebre doc pugliese
Chianti Lovers, appuntamento a Firenze
Chianti Lovers, appuntamento a Firenze
Torna il 16 febbraio l’anteprima del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Tutela Morellino di Scansano: 4mila i visitatori della scorsa edizione
Ventimila liquori sotto i mari
Ventimila liquori sotto i mari
Una società specializzata nella caccia ai relitti ha riportato in superficie 900 bottiglie di liquore affondate con un piroscafo svedese nel lontano 1917
Champagne e patatine, grazie
Champagne e patatine, grazie
Una delle massime dirigenti della “Moët & Chandon”, ha svelato il segreto: il miglior abbinamento per il celebre spumante francese è con il piatto tipico dello street-food
Come ti imbottiglio la Loren
Come ti imbottiglio la Loren
Una birra in edizione limitata celebra il nome della celebre attrice, ma soprattutto ringrazia il florido mercato italiano
Che vino vuole? "Un calice di blu"
Che vino vuole? "Un calice di blu"
Il primo della storia a snobbare bianco e rosso arriva da una start up spagnola: dopo aver vinto la battaglia con le normative europee, è ormai pronto per conquistare i mercati
Cercasi assaggiatori di birra
Cercasi assaggiatori di birra
Un birrificio londinese cerca con urgenza personale da assumere: l'unico compito è bere birra, con un orario di lavoro che si limita a tre ore a settimana